Settembre 2, 2014

(via sexy-redhead-girl)

Settembre 2, 2014
"La poesia è poesia quando porta in sé un segreto"

— Giuseppe Ungaretti

Settembre 2, 2014
i-see-red-and-i-love-it:

Barrie Blau by SusanCoffey

i-see-red-and-i-love-it:

Barrie Blau by SusanCoffey

(Fonte: celticarchie.deviantart.com)

Settembre 2, 2014
"La mia notte non porta consiglio.
La mia notte pensa a te, come un sogno a occhi aperti."

Frida Kahlo (via mariofiorerosso)

(via lareginatess)

Settembre 2, 2014
positivelynoteworthy:

Emily Rudd (via Sara Kiesling)

positivelynoteworthy:

Emily Rudd (via Sara Kiesling)

(via mar-lin74)

Settembre 2, 2014
"Prima di essere schiuma
saremo indomabili onde."

— Cesare Pavese (via egocentricacomeigatti)

(Fonte: nudehearth, via lareginatess)

Settembre 2, 2014
precursories:

162/365 by elsvo on Flickr.

precursories:

162/365 by elsvo on Flickr.

(Fonte: prvails, via daintsy)

Settembre 1, 2014
"«Immortale è chi accetta l’istante. Chi non conosce più un domani»."

— Cesare Pavese, “Dialoghi con Leucò”, 1947 (via tomorrowisgonnabebetter)

(via katkati)

Settembre 1, 2014

(Fonte: ole1960, via ole1960)

Settembre 1, 2014

cosipegioco:

Allora, c’è questa storia in cui c’è mio papà che da un paio di anni a questa parte si dedica anima e corpo alla battaglia per il ricalcolo delle pensioni da parte dell’Inps (lotta che probabilmente gli ha dato forza anche per continuare l’altra lotta che sta affrontando e cioè quella contro il tumore). Praticamente detto in due parole (lo spiega meglio lui stesso in un servizio a Ballarò di cui avevo scritto tempo fa) l’Inps non ha calcolato correttamente la pensione ad un sacco di persone. Lui quindi si fa mandare i documenti dai suoi ex colleghi e da gente che è venuta a sapere di questa storia e tramite un programma calcola se la persona in questione può o non può fare ricorso, se la pensione che prende è corretta oppure no, se, in caso non lo fosse, quali sono i passi da seguire e a chi fare ricorso. La cosa non è così semplice come appare, cercare i dati da inserire in quel programma non è una banalità e spesso lo vedo combattere con pile e pile di documenti per giornate intere. Fa tutto questo per la gloria? Sì, o meglio no. Non lo fa per gloria personale, ma perchè è nel suo carattere aiutare quante più persone possibile. Così l’unica cosa che chiede in cambio a queste persone è di versare un piccolissimo contributo all’associazione “A Roma insieme” che si occupa dei figli dei carcerati (associazione di cui ho già parlato qui) e per cui fanno volontariato due suoi cari amici. Quindi chiede a coloro a cui sta aiutando, di aiutare a loro volta, non lui ma chi ne ha più bisogno. Per questo ci resta male quando qualcuno si lamenta, per questo vorrebbe mollare tutto quando qualcuno gli dice “ma io i soldi ancora non li ho visti perchè devo fare questa donazione?”, per questo lo vedo deluso quando qualcuno non lo avverte di aver vinto la causa e di aver preso i soldi che gli spettavano e non perchè voglia parte di quei soldi, ma perchè un ‘grazie’ gli basterebbe per illuminargli la giornata. E quando lo sento incazzarsi quando viene a sapere che qualcuno si chiede “chissà cosa ci guadagna Roberto in tutto questo?”, allora glielo chiedo pure io “che ci guadagni papà? A parte incazzarti dico, che ci guadagni?”. 

L’altro giorno ho notato che sulla scrivania aveva un monitor nuovo del pc e gli ho chiesto dove l’avesse preso, mi ha detto che glielo ha regalato un ex collega che aveva preso dei soldi con la causa (una miseria in confronto a quello che hanno preso in tanti). Dice che gli ha detto “Lavori per gli altri dietro a quello schermo minuscolo, almeno ti meriti uno schermo più grande!”. Gli ho detto “beh è stato carino” e lui mi ha detto “mi sono commosso, tanto per cambiare” e mentre lo diceva si commuoveva ancora. 

Ora ho capito cos’è che ci guadagna. Non so se i pochi che gli dimostrano gratitudine valgano i molti che non lo fanno, ma credo che alla fine dei giochi, forse sì. 

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